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GRAN PREMIO BRASILE

13 novembre 2016
Vai al sito ufficiale del Gran Premio del Brasile

Circuito Carlos Pace
San Paolo
km 4,309

I PRIMATI:
In prova:
Rubens Barrichello (2004, Ferrari F2004)
in 1'09"822 alla media di 222.170 Km/h.
In gara:
Juan Pablo Montoya (2004, Bmw-Williams Fw26)
in 1'11"473 alla media di 217.038 Km/h

Sulla distanza:
Juan Pablo Montoya (2004, Bmw-Williams Fw26)
71 giri pari a km 305.909 in 1.28'01"451
alla media di 208.517 km/h.

Albo d'oro del Gran Premio.
Tempi della prove libere.
IL COMMENTO AL GRAN PREMIO

Il Gran Premio di Interlagos del 2016 passerà alla storia della Formula 1 per due motivi: perché riapre alla grande il mondiale di Formula 1 in vista della sfida finale tra due settimane ad Abu Dhabi, con Hamilton a - 12 sempre più nel ruolo di leone e Rosberg sempre più in quello di gazzella; ma soprattutto perché certifica in via definitiva quello che in molti avevano già capito. E cioè che la stella di Max Verstappen è destinata ad entrare nella leggenda di questo sport. La sua gara è stata formidabile, fantastici i suoi sorpassi su Raikkonen, Rosberg e Vettel, entusiasmanti le sue rimonte (da 13° a 3° in dieci giri, a tratti sembrava Senna con la Toleman a Montecarlo nell'84), emozionanti persino i suoi errori. Usa l'imprudenza dei suoi 19 anni come un cannone contro gli avversari, e l'impressione è che laddove gli altri vedono solo pericoli, lui veda luminose opportunità.
Interlagos regala alla Formula 1, giunta alla sua gara decisiva, lo scenario più suggestivo: pista bagnata ai limiti della praticabilità (al momento del via almeno in tre curve la visibilità è zero) e uno scenario - tra nuvole, acqua e adrenalina - da tregenda. La direzione di gara inizialmente sceglie la linea prudente e decide per una partenza ritardata e dietro safety car. I giri a velocità controllata sono una delusione per il pubblico, che da sempre preferisce il dramma delle partenze da fermo, ma soprattutto sono un'agonia per i piloti, specie per i due della Mercedes che si stanno giocando il mondiale. Le radio sono bollenti. I team continuano a chiedere informazioni sulla pista ("c'è un sacco d'acqua sui rettilinei") e a restituire raccomandazioni alla calma e inviti alla prudenza.
Prudenza e calma che svaniscono all'uscita di scena della safety car, al settimo giro. Appena si fa sul serio si capisce che le polemiche della vigilia sulla chiamata di Toto Wolff al papà di Verstappen perché il piccolo Max si desse una calmata erano vane e patetiche. Il pilota della Red Bull parte arrabbiato e dopo un paio di curve infila Raikkonen come fosse un doppiato e si lancia all'inseguimento di Nico Rosberg che così precipita nella posizione psicologicamente più complicata possibile, con la nuvola d'acqua del suo rivale davanti alla visiera, e gli ormoni impazziti di Verstappen dietro la marmitta...
Male la partenza della Ferrari: dopo la dormita di Raikkonen, anche Vettel ci mette del suo, perde il controllo della vettura e finisce in testacoda. Rientrato ai box per mettere le intermedie, gli uomini del garage rosso decidono di allinearsi e sbagliano il cambio gomme. Gara sostanzialmente compromessa. Al 14esimo giro, infine, una mega uscita di Nasr chiama la seconda safety car. Alla ripresa, sei giri dopo, Raikkonen completa la giornata nera delle Rosse con uno spettacolare e disastroso schianto contro le recinzioni. L'impatto spaventa più Vettel che Raikkonen il quale esce con le sue gambe dall'abitacolo.
L'incidente convince la direzione di gara ad esporre la bandiera rossa e interrompere momentaneamente il Gran Premio. Alla ripresa le condizioni sono ulteriormente peggiorate, dalla radio si capisce che Vettel non vede l'ora di andarsene a casa. Gli unici che sembrano a loro agio sono Hamilton e Verstappen. In particolare il ragazzino. E infatti quando la gara riparte, al 32° giro è proprio lui, l'uomo che avrebbe dovuto darsi una calmata - secondo i desiderata espressi al telefono dal team principal della Mercedes - infila Nico Rosberg esattamente come aveva fatto con Raikkonen, per il delirio del pubblico brasiliano. Il sorpasso serve solo a capire di cosa sia capace questo ragazzo perché, tra
pit stop (lui ne farà 5) e safety car (ce ne saranno altre due), la posizione finale, terzo.
Entusiasmante è invece la vittoria di Hamilton a cui però non sarà sufficiente ripetersi tra due domeniche. Con una seconda posizione Rosberg, ma anche con una terza, sarà campione del mondo e dunque, l'inglese dovrà sperare nell'aiuto della Red Bull. Certo non di questa Ferrari.

 
GRIGLIA DI PARTENZA
Prima Fila Q3
Lewis Hamilton
Mercedes W07
1'10"736
219.300 Km/h
 
  Nico Rosberg
Mercedes W07
1'10"838
Seconda Fila Q3
Kimi Raikkonen
Ferrari SF16-H
1'11"404
 
  Max Verstappen
Red Bull RB12 - Tag Heuer
1'11"485
Terza Fila Q3
Sebastian Vettel
Ferrari SF16-H
 1'11"495
 
  Daniel Ricciardo
Red Bull RB12 - Tag Heuer
 1'11"540
Quarta fila Q3
Romain Grosjean
Haas VF-16 - Ferrari
1'11"937 (Non Partito)
 
  Nico Hulkenberg
Force India VJM09 - Mercedes
 1'12"104
Quinta Fila Q3
Sergio Perez
Force India VJM09 - Mercedes
 1'12"165
 
  Fernando Alonso
McLaren Mp4/31 - Honda
1'12"266
Sesta Fila Q2
Valtteri Bottas
Williams FW38 - Mercedes
1'12"420
 
  Esteban Gutierrez
Haas VF-16 - Ferrari
1'12"431
Settima Fila Q2
Felipe Massa
Williams FW38 - Mercedes
1'12"521
 
  Daniil Kvyat
Toro Rosso Str11 - Ferrari
1'12"726
Ottava Fila Q2
Carlos Sainz
Toro Rosso Str11 - Ferrari
 1'12"920
 
  Jolyon Palmer
Renault RS16
 1'13"258
Nona Fila Q1
Jenson Button
McLaren Mp4/31 - Honda
 1'13"276
 
  Kevin Magnussen
Renault RS16
 1'13"410
Decima Fila Q1
Pascal Wehrlein
Manor MRT05 - Mercedes
1'13"427
 
  Marcus Ericsson
Sauber C35 - Ferrari
1'13"623
Undicesima Fila Q1
Felipe Nasr
Sauber C35 - Ferrari
1'13"681
 
  Esteban Ocon
Manor MRT05 - Mercedes
 1'13"432 (-2 Pos.)
 
LA CLASSIFICA FINALE
PILOTA VETTURA GIRI TEMPO MEDIA DISTACCO
1. L. Hamilton Mercedes W07 71

3h01'01"335

101.393 Km/h

 
2. N. Rosberg Mercedes W07 71   11"455
3. M. Verstappen Red Bull RB12-Tag Heuer 71     21"481
4. S. Perez Force India VJM09-Mercedes 71     25"346
5. S. Vettel Ferrari SF16-H 71     26"334
6. C. Sainz Toro Rosso STR11-Ferrari 71     29"160
7. N. Hulkenberg Force India VJM09-Mercedes 71     29"827
8. D. Ricciardo Red Bull RB12-Tag Heuer 71     30"486
9. F. Nasr Sauber C35-Ferrari 71     42"620
10. F. Alonso McLaren Mp4/31-Honda 71     44"432
11. V. Bottas Williams FW38-Mercedes 71     45"292
12. E. Ocon Manor MRT-05-Mercedes 71     45"809
13. D. Kviat Toro Rosso STR11-Ferrari 71     51"192
14. K. Magnussen Renault R16 71     51"555
15. P.Wehrlein Manor MRT-05-Mercedes 71   1'00"498
16. J. Button McLaren Mp4/31-Honda 71     1'21"994
             
RITIRATI  
PILOTA VETTURA GIRI CAUSA

  E. Gutierrez Haas VF-16-Ferrari 60 Imp. Elettrico  
  F. Massa Williams FW38-Mercedes 46 Incidente  
  J. Palmer Renault R16 20 Incidente  
  K. Raikkonen Ferrari SF16-H 19 Incidente  
  M. Ericsson Sauber C35-Ferrari 11 Uscita di Pista  
R. Grosjean Haas VF-16-Ferrari 0 Non Partito

 

I TEMPI

Sul giro in prova:
Lewis Hamilton (Mercedes W07)
in 1'10"736 alla media di 219.300 Km/h.
 

 

Sul giro in gara:
Max Verstappen (Red Bull RB12 - Tag Heuer)
in 1'25"305 alla media di 181.846 Km/h.
 

 

Sulla distanza:
Lewis Hamilton (Mercedes W07)
71 giri pari a km 305.909 in 3.01'01"335
alla media di 101.393 km/h.
 

LE CLASSIFICHE MONDIALI

PILOTI
1. N. Rosberg 367
2. L. Hamilton 355
3. D. Ricciardo 246
4. S. Vettel 197
5. M. Verstappen 192
6. K. Raikkonen 178
7. S. Perez 97
8. V. Bottas 85
9. N. Hulkenberg 66
10. F. Alonso 53
11. F. Massa 51
12. C. Sainz 46
13. R. Grosjean 29
14. D. Kvyat 25
15. J. Button 21
16. K. Magnussen 7
17. F. Nasr 2
18. P. Wehrlein 1
19. S. Vandoorne 1
20. J. Palmer 1
  M. Ericsson  
  R. Haryanto  
  E. Gutierrez  
  E. Ocon  

 

COSTRUTTORI
1. Mercedes 722
2. Red Bull 446
3. Ferrari 375
4. Force India 163
5. Williams 136
6. McLaren 75
7. Toro Rosso 63
8. Haas 29
9. Renault 8
10. Sauber 2
11. Manor 1
Calendario

 


Aggiornato il:
 10-apr-2019