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Addio Jim!

La stagione del 1968 è appena iniziata e già viene scossa alle fondamenta dalla morte della sua stella di maggior spicco, Jimmy Clark, durante una gara minore di Formula 2. Clark aveva vinto la prima corsa della stagione contro Graham Hill in Sud Africa. La Ford-Cosworth DFV V8 che aveva chiuso la stagione precedente lasciando grandi promesse, avrebbe dominato la Formula 1 per i successivi 14 anni. Ma il cambiamento più grande arriverà da un'altra parte, e precisamente dall'industria del tabacco. L'introduzione delle sponsorizzazioni da parte delle industrie del tabacco avrebbe avuto dei risvolti i cui effetti sono tangibili ancor oggi. Il piccolo mondo della Formula 1 e dei Gran Premi non sarebbe mai più stato lo stesso.. Nel 1967 la BP e la Esso, due tra i principali produttori di prodotti petroliferi, si ritirano dalla Formula 1 mentre la Firestone, produttrice americana di pneumatici non è più disposta a fornire pneumatici a titolo gratuito. Le piccole squadre britanniche finiscono sotto grande pressione economica e chiedono alla Csi di modificare la vecchia disposizione che vietava la pubblicità sulle macchine da corsa. Così, al Gran premio di Monaco, la nuova Lotus non sarebbe più stata verde bensì verniciata con i colori della Gold Leaf e conosciuta con il nome di Gold Leaf Team Lotus. L'influenza di questo nuovo flusso di denaro "esterno" avrebbe nel tempo alterato l'equilibrio dei poteri e preparato il suolo per la fine dei piloti privati. Una nuova tipologia di piloti, che disponeva di finanziamenti propri, sarebbe presto stata in grado di approdare al più ambito dei campionati nel settore delle gare automobilistiche. In alcune squadre, il posto da secondo pilota sarebbe semplicemente diventato un'ulteriore fonte di introiti. Successivamente, Louis Stanley ricorderà come uno dei suoi rimpianti maggiori sia proprio l'approdo della Marlboro nel mondo della Formula 1. Altra innovazione degna di nota in questo periodo è l'applicazione di particolari apparecchi aerodinamici a forma di ali rovesciate. I primi tentativi risultano in congegni talmente lunghi e sottili da essere più un pericolo per i guidatori che un vantaggio per la gara. L'alettone della Matra è regolabile ed è azionato da un piccolo motore elettrico, comandato da impulsi provenienti dal pedale del freno. La tappa successiva è il Gran Premio di Spagna ed il team della Lotus, ancora sconvolto dalla morte del proprio primo pilota vede il suo compagno di squadra Graham Hill portare a casa la vittoria. A Monaco, nella gara successiva, la vittoria è nuovamente di Hill. La lotta per il primo posto è logorante, ma si trasforma nella quarta vittoria di Hill nel principato. La Matra fornisce due squadre in Formula 1. Il team di lavoro guidato da Jean-Pierre Beltoise ed il team Tyrrell capitanato da Jackie Stewart. In Belgio, Stewart si trova subito in testa ma resta senza carburante e regala così la vittoria ad un sorpresissimo McLaren che guida una delle proprie macchine. Ma Stewart si rifarà nella gara successiva, il Gran Premio d'Olanda dove è seguito dalla scuderia Matra di Beltoise. Per il Gran Premio di Francia, la Lotus utilizza la 49B che dispone di un alettone posteriore alto, montato direttamente sulla sospensione, molto più efficace di quelli tradizionali. La Honda porta una macchina nuova di zecca, la Type RA302 che utilizza un motore V8 con raffreddamento ad aria. Al precedente Campione del Mondo John Surtees viene proposto di guidarla, ma egli rifiuta poiché la considera poco sicura. A questo punto la macchina viene affidata all'esordiente Jo Schlesser che tragicamente subisce un terribile incidente al terzo giro. La corsa si svolge sotto la pioggia e viene vinta da Jackie Ickx su una Ferrari 312. Alla corsa di Brands Hatch un grande numero di macchine monta un alettone posteriore ad eccezione delle BRM e delle Cooper. Le Lotus di Hill e Jackie Oliver sembrano dominare la gara, alternandosi fin dall'inizio al comando finché entrambi devono ritirarsi a causa di problemi meccanici. Un'altra Lotus, iscritta da Rob Walker e guidata da Jo Siffert vince la gara dopo un eccitante duello con l'eterno secondo Chris Amon. La gara seguente, il Gran Premio di Germania, avviene sotto spaventose condizioni meteorologiche, con la maggioranza dei piloti decisamente riluttanti a guidare con un tale tempaccio. Tra questi anche Jackie Stewart al quale Ken Tyrrell in persona ordina ad un certo punto di dare inizio alla gara. Ironicamente, questa gara sarà in futuro da molti considerate la prestazione migliore. Di fatto sembrava di assistere a due gare in contemporanea: nella prima gareggiava Stewart e nella seconda tutti gli altri. Alle prese con un polso fratturato in una gara di Formula Due, Jackie parte al sesto posto. Non appena la bandiera dà il via, parte alla carica contro le macchine davanti ed alla fine del primo giro è avanti di 8 secondi. Dopo il secondo giro è al comando con addirittura 30 secondi di vantaggio. Dietro di lui, Graham Hill e Chris Amon lottano per tenere il passo con questa velocità vertiginosa. La maggior parte delle altre macchine tiene un'andatura molto più lenta, compreso Hill che alla fine conquisterà il secondo posto. Al passaggio sul traguardo, il vantaggio che Stewart ha accumulato è di quasi quattro minuti, un vantaggio talmente alto che gli consente di uscire dalla macchina e ricevere le congratulazioni del pubblico prima che la Lotus di Hill passi il traguardo. Al Gran Premio di Monza si verifica un'altra "scia selvaggia", con la macchina di testa che cambia non meno di 16 volte. Denis Hulme in una McLaren-Ford senza alettone posteriore è il vincitore. Il Campionato del Mondo è tuttora aperto per uno qualsiasi dei quattro piloti, Hill, Ickx, Stewart e Hulme. La gara successiva, che si svolge in Canada, mette fine alle speranze di gloria di Jacky Ickx che danneggia la propria Ferrari e si frattura una gamba. Hulme continua nella sua battaglia di fine stagione e vince la seconda gara consecutiva. La tappa seguente, Watkins Glen, vede Jackie Stewart far propria la vittoria. A questo punto l'ultima gara della stagione, in Messico, diventa decisiva per l'assegnazione del titolo. Jo Siffert domina la prima parte della corsa ma soffre di noie al motore e perde due giri. Il vincitore, che di conseguenza si laurea due volte Campione del Mondo, è il suo compagno di squadra, Graham Hill. E la Lotus vince il Mondiale Costruttori. Alla fine della stagione, la squadra che bene o male aveva dato inizio all'era dei motori posteriori nella Formula Uno e che aveva instradato molte delle future stelle dell'automobilismo, è costretta a lasciare il campo. La Cooper, che si era fatta conoscere con la sua Cooper-JAP 500cc da Formula Tre, non riesce più a trovare i fondi per competere in questo sport dai costi sempre più elevati. Se il 1967 è stato contrassegnato dall'entrata della Cosworth, il 1969 viene ricordato per la sua totale dominazione della Formula 1. Ormai disponibile per qualsiasi squadra, il motore Cosworth V8 viene utilizzato sulle macchine di Matra, McLaren, Brabham e Lotus. Questo motore sarà il protagonista di ogni vittoria svoltasi nel 1969. La Matra iscritta da Ken Tyrrell e guidata da Jackie Stewart vince la prima corsa della stagione, il Gran Premio del Sud Africa. E Stewart vince anche la gara seguente, quella in Spagna, mentre le Lotus 49 di Hill e Rindt hanno entrambi problemi con l'alettone. L'organizzazione prende l'iniziativa e vieta questo tipo di alettoni mobili alti per il Gran Premio dell'Olanda. Prima di tale gara si fa tappa a Monte Carlo dove Graham Hill ottiene la sua quinta ed ultima vittoria sul famosissimo circuito. Il Gran Premio d'Olanda è alle porte e tutte le macchine montano alettoni fissi, bassi.

Tradotto da: www.ddavid.com.


Video del periodo.

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Aggiornato il: 13-gen-2019